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Il 4 settembre 2011 a Catino,il piccolo borgo medievale della Sabina che venne annesso al Comune di Poggio Catino in Provincia di Rieti, noto per la sua Torre longobarda pentagonale del VII secolo, si svolgerà con il Patrocinio del Comune di Poggio Catino, il Primo Festival della pittura estemporanea denominato %u201CBorgo di Catino-Arte in Sabina%u201D. I vicoli e le piazzette si animeranno di artisti che trasferiranno su tela la loro interpretazione del Borgo, dei vicoli o del panorama .Una giuria di esperti valuterà le opere e proclamerà il vincitore al quale verrà assegnato un premio in denaro di 250,00 €.La manifestazione è aperta al pubblico che potrà esprimere il suo voto per l%u2019opera più gradita ed assegnare il premio della giuria popolare %u201CL%u2019Ulivo Sabino%u201D, pianta simbolo per eccellenza della Sabina. Una giuria di esperti tra cui figurano i nomi di Massimo Livadiotti (sua la pala d'altare raffigurante S.Leonardo da Porto Maurizio nella chiesa S.Giovanni Evangelista a Bocchignano e quella raffigurante S.Lorenzo Siro nella Chiesa di S.Maria Nuova a Toffia), Francesca Pastore,artista lucana,oltre all'Assessore alla Cultura del Comune di Poggio Catino valuterà le opere e proclamerà il vincitore al quale verrà assegnato un premio in denaro di 250,00 € L%u2019intento degli organizzatori è quello di fare del Festival di Catino un punto di riferimento annuale per gli artisti che potranno così farsi conoscere e, allo stesso tempo, offrire a tutti un%u2019occasione per visitare la Sabina con i suoi meravigliosi paesaggi ed i suggestivi borghi.Gli artisti potranno iscriversi al Festival entro inviando un%u2019e mail a catinofestival@gmail.com o in loco la mattina stessa Info programma e modulo di iscrizione su : http://catinofestival.blogspot.com/
Piccolo borgo nel territorio di montebuone, conserva paesaggi d'altri tempi
splendida campagna intorno a Cottanello
Rocchette frazione del comune di Torri in Sabina, mantiene il fascino inalterato del medioevo.
Collevecchio piccolo centro della Bassa Sabina, ricco di importanti palazzi nobiliari
Secondo la tradizione il Santo Vescovo di Taranto pare si rifugiasse in questo luogo alla ricerca di solitudine.
Il fiume Farfa attraversa la Sabina e poi confluisce nel Tevere, il suo percorso attraversa posti magici e crea spettacoli della naura unici, come le gole del Farfa,Da visitare
RIETI:ALLA SCOPERTA DEL VIADOTTO ROMANO NELLA CITTA' SOTTERRANEASotto l'odierna via Roma, è possibile ammirare i resti del viadotto romano costruito nel III secolo a.C. come conseguenza della conquista romana ed affiancato all'opera di bon...
Rieti accarezzato da fiume Velino
RIETI: ALLA SCOPERTA DEL VIADOTTO ROMANO NELLA CITTA' SOTTERRANEA Sotto l'odierna via Roma, è possibile ammirare i resti del viadotto romano costruito nel III secolo a.C. come conseguenza della conquista romana ed affiancato all'opera di bonifica della piana. Questo manufatto, superando il fiume Velino, permetteva alla Via Salaria, l'antica via del sale, di raggiungere la città evitando allagamenti ed impaludamenti, assumendo così un ruolo di estrema importanza per la Reate romana che necessitava di un diretto collegamento con l'Urbe. La struttura, inglobata nei sotterranei di alcune nobili dimore reatine, è formata da grandiosi fornici costruiti con enormi blocchi squadrati di travertino caverno, a sostegno del piano stradale. La consolare Salaria dopo aver superato il fiume Velino, attraverso il solido ponte in pietra dove sono ancora visibili i profondi solchi lasciati dalle ruote dei carri utilizzati per il trasporto del sale, raggiungeva il foro, situato dove si estende l'odierna piazza Vittorio Emanuele II, e piegando a destra sulla via Garibaldi formava gli antichi cardo e decumanus. Un mondo affascinante e sorprendente, testimone del passato della città di Rieti, aspetta dunque il visitatore. http://www.rietidascoprire.it/servizi/rietisotterranea.html
un luogo fantastico in particolare Catino, all'interno del borgo non ci sono auto e neanche moto, un passeggiare tra i suoni e gli odori come nel medioevo, e poi lì in alto c'è la torre Longobarda con il suo vecchio castello ormai diroccato, ma vale la pena salire su in soli 5 minuti, c'è un paesaggio unico al mondo.
Mugnano in Teverina frazione del comune di Bomarzo
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