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Il Quartetto Arquà in concerto. Ultimo evento della rassegna “Il Quartetto d’Archi”Domenica 12 maggio, ore 17.00, Loggia Belvedere di Palazzo VitelleschiIl concerto del Quartetto Arquà chiuderà il programma della prestigiosa rassegna “Il Quartetto d’Archi”. La formazione composta da Francesco Lovato (violino), Giacomo Catana (violino), Marco Nason (viola) e Irene Zatta (violoncello), si esibirà alla Loggia Belvedere di Palazzo Vitelleschi, domenica 12 maggio, alle ore 17.00. Proporrà Quartetto in do maggiore k 465 di Wolfang Amedeus Mozart, opera che chiude il celebre gruppo di sei dedicato a Haydn, il Concertino per quartetto d’archi di Igor Stravinskij, composto nel 1920 per il Quartetto Flonzaley e chiamato così per il ruolo dominante, “concertante”, assegnato al primo violino, e Quartetto in mi minore di Giuseppe Verdi, scritto a Napoli nel 1873 e unica incursione del compositore nel genere cameristico. Il Quartetto Arquà è stato creato nel 2010 all'interno dell'Orchestra Giovanile Italiana, formazione della Scuola di Musica di Fiesole, riunendo un gruppo di giovani musicisti animati da una comune passione per il quartetto d'archi. Sotto la guida di Antonello Farulli, ha partecipato al Festival Internazionale di musica da camera "Sesto Rocchi" di San Polo d'Enza (Reggio Emilia), esibendosi poi al Teatro Olimpico di Vicenza, al Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara e in altri contesti prestigiosi, come il Festival dei due Mondi di Spoleto. Nel 2011 ha vinto i primi premi assoluti al Concorso Internazionale “Nuovi Orizzonti” di Arezzo e al Concorso “Arte Musicale e Talento” di Montecchio Maggiore (Vicenza).
Torna a Tarquinia, nell’ambito della rassegna “Il Quartetto d’Archi”, il Quartetto Pessoa. Dopo lo straordinario concerto del settembre 2012, la formazione da camera composta da Marco Quaranta (violino), Rita Gucci (violino), Achille Taddeo (viola) e Kyung Mi Lee (violoncello), si esibirà domenica 21 aprile, alle ore 17.00, nella prestigiosa Loggia Belvedere di Palazzo Vitelleschi, sede del Museo Nazionale Archeologico. Il Quartetto Pessoa si è imposto fin da subito per le scelte che mirano ad accostare i generi più diversi, dalla grande letteratura classica per quartetto d'archi a "contaminazioni" con il Jazz, il Rock-Blues, il tango, la musica Klezmer, da film e contemporanea. La rassegna “Il Quartetto d’Archi” è organizzata dalla Fondazione Etruria Mater insieme alla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, con il contributo dell’Enel e il patrocinio del Comune di Tarquinia. La direzione artistica è affidata al musicista e compositore tarquiniese Leandro Piccioni. In occasione di ogni concerto, l’Etruria Musei - Gestione Servizi Museali propone visite guidate di un’ora per gruppi di 12 o più persone (costo del biglietto per partecipante 6 euro). Per prenotarsi alle visite guidate e al concerto (ingresso gratuito) o avere informazioni, è possibile contattare l’ufficio informazioni e accoglienza turistica al numero di telefono 0766/849282 o all’indirizzo info@tarquiniaturismo.it.
Il Quartetto Bernini, una delle più prestigiose formazioni cameristiche italiane, sarà protagonista del terzo appuntamento della rassegna “Il Quartetto d’Archi”. Nella prestigiosa Loggia Belvedere di Palazzo Vitelleschi (sede del Museo Nazionale Archeologico), domenica 24 marzo alle ore 17.00, la formazione composta da Marco Serino e Yoko Ichihara ai violini, Gianluca Saggini alla viola e Valeriano Taddeo al violoncello, interpreterà Crisantemi, di Giacomo Puccini, Sonata a 4 n. 1, di Gioacchino Rossini, e Quartetti da Luisa Miller, di Giuseppe Verdi (trascrizione di Emanuele Muzio). Il concerto si aprirà con Crisantemi, un’elegia dal tono melanconico composta da Puccini nel 1890 per la morte di Amedeo di Savoia; per proseguire con Sonata a 4 n. 1, composta da Rossini a 12 anni insieme ad altre cinque Sonate nell’estate del 1804; concludersi con un omaggio all’Italia e al melodramma grazie a Quartetti sui temi della Luisa Miller, che racchiude i passi salienti dell’opera di Verdi e permette di conoscere Emanuele Muzio, suo unico allievo e grande amico. Nato a Roma nel 1992, il Quartetto Bernini ha concentrato la propria attività intorno al grande repertorio classico. È proprio in questa direzione che, accanto alle opere più importanti del repertorio internazionale, ricerca e fa riemergere opere italiane del settecento e ottocento per quartetto d’archi. Ennio Morricone gli ha conferito il prestigioso “Premio Michelangelo 1999”. Nel 2003 ha creato il festival “Les Fleurs Bleues, pagine musicali intorno al Quartetto d’Archi”. Il Quartetto Bernini ha effettuato tournée in tutto il mondo e si è esibito nelle più prestigiose stagioni concertistiche anche al fianco di concertisti di fama internazionale. Dal 1998 è quartetto in residenza all’Accademia Filarmonica Romana.La rassegna “Il Quartetto d’Archi” è organizzata dalla Fondazione Etruria Mater insieme alla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, con il contributo dell’Enel e il patrocinio del Comune di Tarquinia. La direzione artistica è affidata al musicista e compositore tarquiniese Leandro Piccioni. In occasione di ogni concerto, l’Etruria Musei - Gestione Servizi Museali propone visite guidate di un’ora per gruppi di 12 o più persone (costo del biglietto per partecipante 6 euro). Per prenotarsi alle visite guidate e al concerto (ingresso gratuito) o avere informazioni, è possibile contattare l’ufficio informazioni e accoglienza turistica al numero di telefono 0766/849282 o all’indirizzo info@tarquiniaturismo.it.
Secondo straordinario appuntamento con la rassegna “Il Quartetto d’archi”. Nella Loggia Belvedere di Palazzo Vitelleschi, sede del Museo Nazionale Archeologico, domenica 3 marzo, alle ore 17.00, avrà luogo il concerto del Quartetto delle Marche. Composta da David Taglioni, Giuditta Longo, Aurelio Venanzi e Andrea Agostinelli, la formazione eseguirà Quartetto op.76 n.3 in Do Maggiore (Kaiserquartett), scritto nel 1797 da Franz Joseph Haydn, opera il cui secondo movimento riprende la melodia dell’inno Gott erhalte Franz den Kaiser (Dio salvi l’imperatore Francesco), ideato dallo stesso Haydn per il compleanno dell’imperatore austriaco Francesco II; Federico II, brano tratto dalla suite Viaggio in Italia composta Giovanni Sollima nel 2000; e Quartetto in Re maggiore Op.18 n. 3, composto nel 1801 da Ludwig Van Beethoven. Il Quartetto delle Marche nasce nel 2009, proponendo un vasto repertorio, in cui sottolinea la meticolosa attenzione alla partitura arricchita da idee sempre nuove frutto di una costante ricerca musicale. Il gruppo ha all’attivo numerosi concerti con grandi orchestre italiane e illustri collaborazioni con solisti di fama internazionale. I suoi membri vantano un’intensa attività cameristica che in varie formazioni, dal duo al sestetto, li ha visti protagonisti in importanti sale in tutto il mondo. La rassegna “Il Quartetto d’Archi” è organizzata dalla Fondazione Etruria Mater insieme alla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, con il contributo dell’Enel e il patrocinio del Comune di Tarquinia. La direzione artistica è affidata al musicista e compositore tarquiniese Leandro Piccioni. In occasione di ogni concerto, l’Etruria Musei - Gestione Servizi Museali propone visite guidate al Museo di un’ora per gruppi di 12 o più persone (costo del biglietto per partecipante 6 euro). Per prenotarsi alle visite guidate o al concerto (ingresso gratuito) o avere informazioni, è possibile contattare l’ufficio informazioni e accoglienza turistica al numero di telefono 0766/849282 o all’indirizzo info@tarquiniaturismo.it.
La Loggia Belvedere di Palazzo Vitelleschi, sede del Museo Archeologico Nazionale, apre le porte alla musica, ospitando la straordinaria rassegna “Il Quartetto d’archi”. Organizzata dalla Fondazione Etruria Mater, con il patrocinio del Comune di Tarquinia e della Soprintendenza per i Beni Architettonici dell’Etruria Meridionale, la manifestazione vedrà esibirsi cinque tra più prestigiosi quartetti italiani: il 10 febbraio il Quartetto Prometeo, il 3 marzo il Quartetto delle Marche, il 24 marzo il Quartetto Bernini, il 21 aprile il Quartetto Pessoa, il 12 maggio il Quartetto Arquà. La direzione artistica è affidata al musicista e compositore tarquiniese Leandro Piccioni. Vincitore del “Prague Spring International Music Competition” e Leone d’argento alla “Biennale 2012” di Venezia, il Quartetto Prometeo ha suonato nelle più importanti sale da concerto e manifestazioni musicali, affiancando il repertorio tradizionale a quello contemporaneo. Nato nel 2007, il Quartetto delle Marche s’ispira all'indimenticabile Quartetto Italiano e propone un vasto repertorio per quartetto con meticolosa attenzione alla partitura e alle sue possibili letture. Il Quartetto Bernini nasce a Roma nel 1992, concentrando la propria attività intorno al grande repertorio classico. Ha effettuato tournée in tutto il mondo anche con musicisti di fama internazionale. Il Quartetto Pessoa nasce nel 1998 e fin dall’inizio s’impone per le scelte musicali aperte ai diversi generi musicali: dalla grande letteratura classica per quartetto d’archi a “contaminazioni” con il Jazz, il Rock-Blues, il tango, la musica Klezmer e la musica da film. Il Quartetto Arquà nasce nel 2010 e si è esibito in Italia e all’estero. Nel 2012 ha tenuto uno de “I Concerti del Quirinale” trasmesso in diretta da RAI Radio3. I concerti si svolgeranno alle ore 17.00 (ingresso libero). In ragione del limitato numero di posti è consigliata la prenotazione (gratuita), contattando l’ufficio informazioni e accoglienza turistica al numero di telefono 0766/849282 o all’indirizzo info@tarquiniaturismo.it.
Lo scrittore Piergiorgio Bellocchio è il vincitore dell’XI edizione del “Premio Tarquinia Cardarelli” per la critica italiana. Gli altri riconoscimenti sono andati al filologo e critico Pier Vincenzo Mengaldo, per la storia della letteratura e della filologia, alla poetessa Patrizia Cavalli, per la poesia, a Donzelli Editore, per l’editoria di qualità. Ai critici Gloria Ghioni, Matteo Marchesini e Paolo Di Paolo è stato assegnato il premio per la critica militante under 35. La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 8 dicembre, alle ore 18.00, nella suggestiva chiesa di Santa Maria in Castello. A condurla sarà il brillante giornalista Franco Di Mare. Durante la serata sarà assegnato il riconoscimento per le migliori recensioni su Il trono vuoto (“Premio Campiello Opera Prima”) di Roberto Andò, scritte dagli studenti degli istituti I.I.S. “Vincenzo Cardarelli” di Tarquinia e l’I.S.I.S. “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Montefiascone. Presieduto da Massimo Onofri, e con una giuria formata da Raffaele Manica e Filippo La Porta, il “Premio Tarquinia Cardarelli” ha acquisito sempre più autorevolezza sul piano nazionale e internazionale ed è l’unico in Italia a unire le varie facce della critica: straniera, italiana, filologia e storia della letteratura, opera prima. La cerimonia di premiazione è aperta al pubblico.Il “Premio Tarquinia Cardarelli” è organizzato dall’Amministrazione Comunale, con l’alto patronato della Presidenza della Repubblica e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il sostegno della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo, della Camera di Commercio Viterbo, di Unindustria, della Cassa Edile Viterbo, di Porti di Roma e del Lazio e dell’Enel.
L’XI edizione del “Premio Tarquinia Cardarelli” si appresta a vivere le serate finali. Dopo “Incontri con l’autore”, il ciclo di appuntamenti dedicato ai protagonisti della stagione letteraria, venerdì 7 dicembre, alle ore 17.00, nella sala consiliare del palazzo comunale, si svolgerà “Il Processo”, la causa virtuale e mediatica a un protagonista della più recente stagione culturale italiana. La giuria composta dai critici Filippo La Porta, Raffaele Manica e Massimo Onofri, che la presiede, ha scelto come imputato il giornalista Luca Telese, cui ha mosso un interessantissimo capo d’accusa: La nascita di Pubblico - C’era bisogno di un altro quotidiano di sinistra? Un capo d’accusa che prova a ricalcare quello di un perfetto processo stalinista nell’Urss degli anni Trenta, quando gli avversari venivano delegittimati con l’imputazione di frazionismo e infantile estremismo, magari trotzkijsta. Definitosi comunista italiano a lungo impegnato in un giornale di destra, per aver lavorato dieci anni a Il Giornale, Luca Telese si divide tra televisione, radio e carta stampata, dove collabora dal 2009 a Il Fatto Quotidiano, che abbandona, in polemica, a giugno di quest’anno quando annuncia contestualmente la fondazione di Pubblico Giornale, quotidiano che si rivolge a un lettorato principalmente di sinistra. Il verdetto non sarà scontato: la difesa sarà affidata a Francesco Merlo, una delle firme più autorevoli del giornalismo italiano, per venti anni al Corriere della Sera e, dal 2003, editorialista de La Repubblica; mentre Oliviero Toscani, fotografo che ha rivoluzionato la comunicazione visiva - celeberrime le campagne pubblicitarie per Benetton - sarà il pubblico ministero. Al termine delle arringhe i cittadini, sotto la guida del presidente della corte e conduttore Massimo Onofri, saranno chiamati a condannare o ad assolvere l’imputato. Giunto alla V edizione, “Il Processo” ha visto protagonisti negli anni precedenti, con grande successo di pubblico, gli autori del libro La Casta, i giornalisti Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, il direttore del Tgla7 Enrico Mentana, il cantautore Roberto Vecchioni e lo psicologo Paolo Crepet. “Il Processo” è un evento aperto al pubblico. I vincitori del “Premio Tarquinia Cardarelli” saranno annunciati entro pochi giorni.Il “Premio Tarquinia Cardarelli” è organizzato dall’Amministrazione Comunale, con l’alto patronato della Presidenza della Repubblica e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il sostegno della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, della Fondazione Carivit, della Camera di Commercio Viterbo, di Unindustria, della Cassa Edile Viterbo, di Porti di Roma e del Lazio e dell’Enel.
Una mostra fotografica interattiva per riscoprire il passato di Tarquinia e dei suoi abitanti. Sabato 8 dicembre, alle ore 11.00, in via dell’Archetto 9, il sindaco Mauro Mazzola e l’assessore al Turismo Sandro Celli inaugureranno “Memoria estesa” la prima esposizione di immagini digitali che ripercorre la storia della città e della sua popolazione tra la fine dell’Ottocento e gli anni Sessanta del Novecento. Creata da Skylab Studios, con il sostegno dell’Enel, la mostra proporrà un percorso lontano nel tempo ma vicino per i luoghi e i volti familiari che i visitatori ritroveranno nelle immagini - visibili attraverso gli occhialini 3D - trasmesse su schermi e touch screen interattivi. Fondamentale è stato il contributo di fotografi, collezionisti, associazioni e tanti cittadini che hanno messo a disposizione il loro preziosissimo patrimonio fotografico credendo in questo progetto fin dalla prima fase, quella denominata “Museo dell’Esperienza”, realizzata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e la scuola elementare “Corrado e Mario Nardi”. L’esposizione sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle ore 16.00 alle ore 19.00. L’inaugurazione è aperta a tutta la cittadinanza.
Sabato 24 novembre, alle ore 17.00, sarà inaugurata nel prestigioso Palazzo Bruschi Falgari la nuova sede della biblioteca comunale di Tarquinia. All’evento parteciperanno il sindaco Mauro Mazzola, l’assessore ai Lavori Pubblici Anselmo Ranucci, il consigliere comunale Angelo Centini, il gruppo di architetti e tecnici che hanno restaurato gli spazi interni dello splendido edificio. Ospite d’eccezione il critico letterario Massimo Onofri, che terrà una lezione sulla vita e sulle opere del poeta Vincenzo Cardarelli, cui sarà intitolata la biblioteca. La struttura si trova al piano nobile dell’edificio, occupa una superficie di oltre 700 metri quadrati, suddivisi in ampie stanze con pareti e soffitti affrescati, e accessibile anche alle persone diversamente abili con un ascensore. L’evento è aperto a tutta la cittadinanza. L’appuntamento è stato inserito nel programma di “Incontri con l’autore”, il ciclo di appuntamenti letterari legato al “Premio Tarquinia Cardarelli”, le cui serate finali avranno luogo venerdì 7 e sabato 8 dicembre.
Si chiuderà con Rosa Matteucci “Incontri con l’autore”. Nella sala consiliare del palazzo comunale sabato 17 novembre, alle ore 18, la scrittrice dialogherà con il direttore del “Premio Tarquinia Cardarelli” Massimo Onofri e il critico Filippo La Porta del libro Le donne perdonano tutto tranne silenzio (Giunti, 2012), favola dolceamara dove domina l'amore con le sue regole impazzite. Sul set di un film che non si farà, un Calvario dove Cristo non muore davvero e quindi non risorge, va in scena la storia dei destini incrociati di due donne, un'attrice giovane non protagonista e una matura giornalista free lance. In un solo giorno, scopriranno sorte e ragione delle loro sofferenze interiori, dovute come da copione a figure maschili indifferenti e ciniche. I nodi e i dolori delle due figure femminili si risolvono nel duello finale, ai piedi di una metaforica croce della Passione, per l'evocazione memorabile di una grottesca e geniale apocalisse, popolata di figure simboliche e di fantasmi, necessario preludio alla riscossa dell'Amore. All’esordio con il romanzo Lourdes (Adelphi, 1998), con cui si aggiudica il “Premio Grinzane Cavour”, Rosa Matteucci pubblica Libera la Karenina che è in te (Adelphi, 2003) che è tra i finalisti del “Premio Viareggio”. Dà alle stampe Cuore di mamma (Adelphi, 2007), con il quale vince ancora una volta il “Premio Grinzane Cavour”, e Tutta mio padre (Bompiani, 2010), entrato nel gruppo dei dodici finalisti del “Premio Strega”. Editorialista, collabora con Il Secolo XIX, La Nazione, Il Giornale, Il Sole 24 Ore e La Stampa. “Incontri con l’autore” è una manifestazione organizzata dal Comune di Tarquinia, nell’ambito del “Premio Tarquinia Cardarelli”, con il sostegno della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, della Camera di Commercio Viterbo, di Unindustria, della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo e della Cassa Edile Viterbo.
“Incontri con l’autore” proporrà sabato 10 novembre due prestigiosi appuntamenti: alla mattina, alle ore 11.00, Alessandro Piperno, vincitore del “Premio Strega” con Inseparabili (Mondadori, 2012), dialogherà con gli studenti dell’I.I.S. “Vincenzo Cardarelli”; il pomeriggio, alle ore 18.00, nella sala consiliare del palazzo comunale, il direttore del premio Massimo Onofri e il critico Filippo La Porta converseranno con Andrea di Consoli, autore de La collera (Mondadori, 2012). Alessandro Piperno risponderà alle domande dei ragazzi su Inseparabili, libro in cui riporta in scena la famiglia Pontecorvo, già conosciuta nel precedente Persecuzione, per ripercorrere le vite di Filippo e Samuel dopo la dolorosa morte del padre Leo Pontecorvo e per raccontarci le loro vicende esistenziali sempre influenzate dalla vergogna del passato tra successo e sconfitta. Andrea di Consoli farà conoscere la storia di Pasquale Benassìa, calabrese antimeridionale, operaio e fascista, meschino e sognatore, che finisce negli anni Settanta per andare a lavorare a Torino, alla FIAT, ed essere costretto a ritornare nella sua terra, e attraverso di essa l’oscura malattia di un’Italia, oggi come quarant’anni fa, insoddisfatta e aggressiva, umorale e fiera. Alessandro Piperno ha raggiunto la notorietà grazie a Con le peggiori intenzioni (Mondadori, 2005), vincitore del “Premio Viareggio” e del “Premio Campiello Opera Prima”, e ha dato poi alle stampe Persecuzione, primo volume del dittico II fuoco amico dei ricordi (Mondadori, 2010). Andrea Di Consoli ha pubblicato le raccolte poetiche Discoteca (Palomar, 2003) e La navigazione del Po (Aragno, 2007), il libro di racconti Lago negro (L’Ancora del Mediterraneo, 2005), il romanzo Il padre degli animali (Rizzoli, 2007), vincitore tra l’altro del “Premio Mondello” e del “Premio Grinzane Cavour”. “Incontri con l’autore” è una manifestazione organizzata dal Comune di Tarquinia, nell’ambito del “Premio Tarquinia Cardarelli”, con il sostegno della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, della Camera di Commercio Viterbo, di Unindustria, della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo e della Cassa Edile Viterbo.
Mogol, Andrea di Consoli e Rosa Matteucci: tre assoluti protagonisti del panorama culturale nazionale per il secondo mese di “Incontri con l’autore”, che si chiuderà con un evento davvero unico: l’inaugurazione il 24 novembre della nuova sede della biblioteca comunale nel prestigioso Palazzo Bruschi Falgari e l’intitolazione a Vincenzo Cardarelli. La sala consiliare del palazzo comunale sarà (ore 18.00, ingresso libero) il salotto della manifestazione, che vedrà ancora partecipare il direttore del premio Massimo Onofri e, alternarsi alla conduzione, il critico e giornalista Filippo La Porta e il critico Raffaele Manica. Paroliere per eccellenza della musica italiana, autore di canzoni indimenticabili e recente vincitore del “Premio speciale della Giuria” del “Premio Giuseppe Dessì”, Giulio Rapetti Mogol sarà ospite il 3 novembre e colloquierà con Raffaele Manica. Scrittore, critico e giornalista, Andrea di Consoli presenterà il 10 novembre il suo ultimo lavoro La Collera (Rizzoli, 2012). Insieme a Filippo La Porta introdurrà il pubblico nel mondo di Pasquale Benassìa, calabrese disprezzante della povertà e del Sud che si trasferisce a Torino negli anni Settanta, attraverso cui raccontare l’oscura malattia di un’Italia, oggi come quarant’anni fa, insoddisfatta e aggressiva, umorale e fiera. Scrittrice, editorialista e attrice, più volte vincitrice del “Premio Ginzane Cavour” e finalista del “Premio Strega”, Rosa Matteucci converserà il 17 novembre con Filippo La Porta su Le donne perdonano tutto tranne il silenzio (Giunti, 2012), storia dei destini incrociati di due donne, un’attrice giovane non protagonista e una matura giornalista free lance, inconsapevoli interpreti di una sceneggiatura in cerca d’autore e di un lieto fine. “Incontri con l’autore” è una manifestazione organizzata dal Comune di Tarquinia, nell’ambito del “Premio Tarquinia Cardarelli”, con il sostegno della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, della Camera di Commercio Viterbo, di Unindustria, della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo e della Cassa Edile Viterbo.
C'era una volta un’Italia attiva e industriosa, attraverso cui scorrazzavano sulle loro Alfa Romeo uomini di multiforme ingegno: gli imprenditori. L'ingegner Albinati era uno di questi, prototipo di una razza al tempo stesso serissima e scanzonata, di pionieri del benessere e fumatori accaniti. Ma la sua spinta vitale all'improvviso cambia di segno trasformandosi in malattia, che lo divora e se lo porta via. Vita e morte di un ingegnere (Mondadori, 2012) è l’ultimo romanzo di Edoardo Albinati che sarà sabato 27 ottobre ospite a “Incontri con l’autore”. Lo incontreranno nella sala consiliare del palazzo comunale, alle ore 18.00, il direttore del “Premio Tarquinia Cardarelli” Massimo Onofri e il critico letterario Raffaele Manica. Vincitore del “Premio Giuseppe Dessì” e del “Premio Letterario Internazionale Mondello”, lo scrittore racconta in questo libro le vane speranze, e poi i tentennamenti, gli slanci e i rimorsi del padre, inseguendone la parabola umana negli anni dell'affermazione e poi nel doloroso epilogo. Le sue pagine ridanno vita a una generazione di uomini instancabili che hanno costruito e al tempo stesso disfatto la loro vita, pagando questa impresa con un'incolmabile distanza dai propri figli. Edoardo Albinati ha pubblicato libri di narrativa e poesia, tra cui Il polacco lavatore di vetri (Longanesi, 1989), Orti di guerra (Fazi, 1997), Maggio selvaggio (Mondadori, 1999), 19 (Mondadori, 2000), Sintassi italiana (Guanda, 2001), Il ritorno (Mondadori, 2002), Svenimenti (Einaudi, 2004), Tuttalpiù muoio, scritto assieme a Filippo Timi (Fandango 2006), Guerra alla tristezza! (Fandango 2009). Dal 1994 lavora come insegnante presso il penitenziario di Rebibbia a Roma. “Incontri con l'autore'” è una manifestazione organizzata dal Comune di Tarquinia, nell’ambito del “Premio Tarquinia Cardarelli”, con il sostegno della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, della Camera di Commercio Viterbo, di Unindustria, della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo e della Cassa Edile Viterbo.
Vincitore del “Premio Campiello” e finalista del “Premio Strega” con Il tempo di mezzo (Einaudi, 2012), Marcello Fois sarà il nuovo ospite della rassegna letteraria “Incontri con l’autore”. Nella sala consiliare del palazzo comunale sabato 20 ottobre, alle ore 18, il direttore del “Premio Tarquinia Cardarelli” Massimo Onofri e il critico Filippo La Porta converseranno con l’autore di uno dei più robusti romanzi di questa stagione (...), una storia dove le azioni originano fatti definitivi, dove il narrare di Fois è intessuto di forti echi omerici (Michele De Mieri, l’Unità). La storia ha inizio, nell’ottobre del 1943, con l’arrivo in Sardegna di Vincenzo Chironi, trentenne nato in Friuli e vissuto in un orfanotrofio. In tasca ha la lettera di un notaio che certifica l’identità di suo padre, un soldato sardo morto in guerra. A Nuoro troverà il nonno Michele Angelo e la zia Marianna, le ultime persone rimaste di una numerosa famiglia colpita dalla cattiva sorte. Anni dopo, Vincenzo conosce Cecilia, di cui s’innamora sebbene promessa sposa a un altro. Se è vero che la disobbedienza chiama il castigo, forse è anche vero che quell'amore è l'ultimo anello di una catena destinata a non aver fine. Marcello Fois fa il suo esordio nel 1992 con il romanzo Ferro Recente (Granata Press) e, nello stesso anno, vince il “Premio Italo Calvino” con Picta (Marcos y Marcos). Con i romanzi Nulla (Il Maestrale, 1997) e Sempre caro (Il Maestrale, 1998) riceve rispettivamente il “Premio Dessì” e il “Premio Giorgio Scerbanenco”. Nel 2007, con il romanzo Memoria del vuoto (Einaudi, 2006) conquista il “Premio Super Grinzane Cavour”, il “Premio Paolo Volponi” e il “Premio Alassio 100 libri”. Con il romanzo Stirpe (Einaudi, 2009) riceve il “Premio Città di Vigevano” e il “Premio Frontino Montefeltro”. Oltre che alla narrativa, si dedica alla sceneggiatura televisiva e cinematografica e al teatro per cui ha scritto L'ascesa degli angeli ribelli, Di profilo, Terra di nessuno, Stazione (un atto unico per la commemorazione delle vittime della strage di Bologna) e Cinque favole sui bambini. “Incontri con l'autore'' è una manifestazione organizzata dal Comune di Tarquinia, nell’ambito del “Premio Tarquinia Cardarelli”, con il sostegno della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, della Camera di Commercio Viterbo, di Unindustria, della Fondazione Cassa di Risparmio di Viterbo e della Cassa Edile Viterbo.
Maria Rosa Cutrufelli sarà il secondo ospite della rassegna letteraria “Incontri con l’autore”. Nella sala consiliare del palazzo comunale sabato 13 ottobre, alle ore 18.00, la scrittrice e giornalista siciliana presenterà al pubblico I bambini della Ginestra, dialogando con il direttore del “Premio Tarquinia Cardarelli” Massimo Onofri e il critico Raffaele Manica. Il romanzo si apre il primo maggio 1947 a Portella della Ginestra: la prima strage di Stato, i suoi morti, il dolore che ne segue e Salvatore Giuliano sono raccontati attraverso gli occhi di due ragazzini, Lillo ed Enza. A lui uccidono il padre, lei vede in faccia i banditi. Sono I bambini della Ginestra. Tra la rabbia per l'indifferenza e per le menzogne pubbliche e private, Lillo ed Enza crescono segnati da questo trauma. Un'esperienza che li unisce e, al tempo stesso, li divide. Fino al 1972, alla vigilia della sentenza che - almeno in parte - renderà loro giustizia. Ho sempre tenuto presente che Portella resta ancora oggi sotto il segno della strage di Stato, il mio romanzo parte da qui. Dal silenzio di quelli che inaugurarono col loro sangue la storia della prima repubblica. - ha dichiarato la scrittrice alla presentazione del romanzo presso il Mondadori Multicenter di Palermo - Non è un libro senza speranza. Volevo dare una voce alle vittime senza nome e senza volto, a chi non è morto ma ha avuto la vita per sempre segnata. Maria Rosa Cutrufelli ha pubblicato altri quattro romanzi: La Briganta (La Luna, 1990), Complice il dubbio (Tropea, 1992) e D’amore e d’odio (Frassinelli, 2008), vincitore del “Premio Alessandro Tassoni” e La donna che visse per un sogno, (Frassinelli, 2004), con il quale è stata finalista del “Premio Strega” e ha vinto il “Premio Donna - Città di Alghero”, il “Premio Racalmare - Leonardo Sciascia”, la selezione del “Premio Paolo Volponi” e quella del “Premio Penne”.Autrice anche di due libri di viaggio, ha scritto numerosi saggi sulla condizione della donna nella società e ha curato inoltre antologie di racconti. I suoi libri sono stati tradotti in inglese, francese, tedesco, portoghese. “Incontri con l'autore'' è una manifestazione organizzata dal Comune di Tarquinia con il sostegno della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, della Camera di Commercio Viterbo, di Unindustria, della Fondazione Cassa di Risparmio di Viterbo e della Cassa Edile Viterbo.
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